domenica 17 febbraio 2019

SPECIALE PONTE MORANDI - Resistere!

Foto di Cesare Bertolotti (Creative Commons License via Flickr)
6 mesi dopo il crollo del Ponte Morandi... La situazione è migliorata rispetto allo scorso Agosto: tutti i cittadini adesso si muovono con più libertà ed è ritornata tranquillità.
Io credo che Genova, tutta l'intera Genova,  possa continuare così a resistere, resistere e resistere. In questi casi non si deve mollare, anzi, bisogna reagire, sollevarsi uno con l'altro e andare avanti...
Una canzone di Cremonini recita:"NON C'È NIENTE DI PIÙ VERO DI UN MIRAGGIO, PER QUANTA STRADA ANCORA C'È DA FARE, AMERAI IL FINALE."
Beh, ecco...  si spera che il Ponte lo si possa progettare e ricostruire subito ma la strada è ancora lunga e tutti noi cittadini dobbiamo pensare in positivo, come se fosse già ricostruito. E poi il finale sarà un trionfo.
Quindi reagiamo da squadra, soffriamo anche, ma ricordiamo tutti che se stiamo uniti costruiremo una nuova città! (Bomber)

SPECIALE PONTE MORANDI - Non solo cemento armato

Wikimedia Commons (Creative Commons License)
Ponte Morandi … Il collegamento del mio cuore con il resto della Valpolcevera.
Non solo cemento armato ma la storia del mio quartiere che, giorno dopo giorno, rivivo attraverso ciò che è rimasto.
Un pezzo di cielo azzurro che intravvedo tra una sponda e l’altra di un moncone grigio e triste come il mio cuore.
(Cucciolo)

SPECIALE PONTE MORANDI - Ogni volta che piove...

Fotografia tratta dal gruppo Facebook Quelli del Ponte Morandi


Dal 14 agosto la pioggia forte mi ricorda quel brutto giorno.
In quel momento ero sconvolto, allibito! Quando ho scoperto che era accaduto per davvero, ho cominciato a cercare informazioni.
Ormai sono passati sei mesi ed il ricordo non svanisce come una cicatrice che non puoi cancellare.
(Dark Joker)

martedì 12 febbraio 2019

SPECIALE PONTE MORANDI - Parola di Scout!


Noi scout, per il 15 dicembre, in occasione dell'iniziativa Natale oltre il Ponte, abbiamo organizzato il Presepe e i mercatini di Natale in Piazza Petrella. Di solito i mercatini si svolgono in piazza Pallavicini ma quest’anno si è deciso di andare in piazza Petrella per essere più vicini al “ponte”. In piazza c’era la capanna costruita con assi di legno e nodi per sostenere la struttura. Ovviamente il Presepe era vivente con tutti i personaggi e ha partecipato molta gente.
Sono stato felice di passare questi giorni con persone che non conoscevo bene e ho avuto l’occasione di entrare a far parte di un nuovo gruppo, facendo solidarietà a favore di chi ha bisogno. (Lego)

domenica 10 febbraio 2019

APPUNTI DI VIAGGIO - Firenze in 3 giorni


Max Pixel (Creative Commons)
Firenze è una città rinascimentale molto suggestiva e appassionante.
Ma come visitarla in tre giorni? Questi sono i miei consigli.
La mattina del primo giorno vi invito a passare per Ponte Vecchio, “una miniera d’oro”, mi verrebbe da dire, per via delle prestigiose oreficerie e gioiellerie. Subito dopo, gli Uffizi sono un’ottima tappa: le due opere che mi hanno colpito di più sono La Primavera di Botticelli, che contiene più di 500 specie di piante, e La nascita di Venere, quest’ultima mi ha impressionato di più perché ero abituato a vederla sulla LIM e dal vivo mi ha lasciato una strana sensazione.
Finita la visita alla fantastica galleria d’arte, la mattina sarà volata: si può andare a mangiare in un ristorante del posto in cui si possa gustare la fiorentina, una spessa bistecca di manzo, che è uno dei simboli culinari di Firenze.
Nel pomeriggio un monumento proprio adiacente agli Uffizi è Palazzo Vecchio, che è la sede del Comune ed è la migliore rappresentazione dell’architettura trecentesca cittadina; per la visita di questo palazzo occorrerà circa metà pomeriggio. Prima che termini la giornata, si può fare un giro per via Calimala e Piazza della Repubblica, due zone colme di negozi dove si possono acquistare ricordi di questa interessante città, in particolare l’Hard Rock Cafè Florence uno dei tre presenti in Italia
Il secondo giorno, se volete trascorrere la mattinata in maniera vivace, potete visitare Palazzo Pitti, che rimane impresso solo per la mastodontica facciata di grani pietre.                             
Poi, dopo aver pranzato, ci si può dirigere al Duomo, dove si ammira la splenda cupola del Brunelleschi e, usciti da quest’ultimo sito, potete visitare anche il Campanile di Giotto, dal quale si vede tutta la città. Un elemento particolare di questi due monumenti sono le facciate a strisce bianche e verdi e le decorazioni sul fronte del Duomo.         
Il terzo giorno, in base ali interessi, si potrebbe dare un'occhiata ad altri monumenti: Museo del Duomo, Santa Maria Novella, La Basilica di San Lorenzo, la Galleria dell’Accademia e le Cappelle Medicee che custodiscono le tombe dei Medici (Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano), scolpite da Michelangelo.
Ovviamente Firenze è grande e densa e ci sarebbero molti altri monumenti da vedere, questi - che ho segnalato - sono solo i principali, per visitare una città così ricca di arte, cultura e storia è necessaria almeno una settimana. (Snake)

LA SCUOLA FA NOTIZIA premia l'I.C. Rivarolo


Buone notizie. Come si sa, il nostro Istituto, dallo scorso novembre, ha iniziato una collaborazione con la testata on-line Dire.it  per la sezione La Scuola Fa Notizia.
In questi mesi i nostri "giornalisti in erba" si sono dati da fare, sottoponendo alla redazione numerosi articoli di varia attualità.
Il 7 febbraio 2019 abbiamo appreso che l’articolo Il razzismo non ha senso della studentessa Uguale è risultato vincitore del primo mini-contest La scuola è aperta a tutti. Così recita l'articolo 34 della Costituzione. Racconta la tua scuola inclusiva.
A breve arriverà l’attestato per il conseguimento del primo posto e un Buono Feltrinelli come premio alla classe.
L'invito, da parte nostra, è quello di continuare a seguire i passi giornalistici dei nostri giovani, direttamente sulla pagina della nostra redazione su La Scuola Fa Notizia (oltre che su Lo ScrivaroONLine).

sabato 2 febbraio 2019

SPECIALE PONTE MORANDI - Lettera ad un'amica

Foto di Stefano Bertolotti - Flickr (Creative Commons License)

Genova, 14 settembre 2018

Cara Eli,
come stai? Come va ?
Ti scrivo questa lettera per informarti di una tragedia successa lo scorso mese a Genova: il Ponte Morandi è crollato, la città è del tutto paralizzata.
Ci sono stati 43 morti tra cui anche alcuni bambini, il 14 agosto sarà una data che rimarrà per sempre nel cuore dei genovesi .
Per fortuna noi non eravamo presenti nei paraggi: stavo terminando la colazione quando mia madre, che si era affacciata ad una finestra, gridò che era crollato il ponte.
Non mi sarei mai immaginata che il ponte dell'autostrada A10 fosse precipitato, dopo essermi affacciata, a malapena, tra la pioggia, scorsi una grande nuvola grigia .
C'era silenzio di tomba oltre alle gocce che cadevano irrequiete.
L'acquazzone in effetti annunciò una tragedia. Piano piano la gente cominciava a sporgersi dai poggioli ma nessuno osava fiatare: tutti guardavano la nuvola grigia che lentamente saliva nel cielo cupo.
Ho provato molta tristezza guardando quella immagine che per sempre mi rimarrà nel cuore .
Ognuno di noi poteva essere lì sopra, essendo martedì un giorno lavorativo.
Ogni volta che passo lì vicino, un brivido mi corre per la schiena e rivivo il momento in cui è crollato il ponte.
Il ponte "tagliato a metà" è il simbolo della divisione della città.
Ci sono stati la Polizia, i Vigili del Fuoco e il Primo Soccorso che hanno lavorato giorno e notte con determinazione .
Si può dire che si potesse certamente evitare: gli abitanti di lamentavano di cigolii e continue riparazioni; la notte gli operai si recavano e cercavano di "alleviare " la situazione.
Insomma ormai l'unica cosa da proporre allo Stato è quella di aiutare gli sfollati per fornire loro il necessario.
Tutti stanno collaborando per fortuna .
L'ideale sarebbe costruire un nuovo ponte o perlomeno liberare certe strade.
Spero che questa situazione sparisca e che Genova ritorni a essere serena .
È stato bello scriverti, non vedo l'ora di rifarlo ma questa volta ti vorrei annunciare qualche bella notizia.
Ciao
H2O

P.S.: Ricordati che "casa" non significa solo "appartamento" ma vuol dire anche "felicità".

SPECIALE GIORNATA DELLA MEMORIA - Oltre il 27 gennaio

Wikimedia Commons (Creative Commons License)
Il giorno della memoria è un'occasione in più per riflettere sulla connessione tra passato e presente? Cosa significa ciò? Significa che quello che è successo nel passato potrebbe succedere anche nel presente; la nostra risposta automatica sarebbe : - Invece no! Noi viviamo molto bene -  
Ma non è proprio così perché noi pensiamo prima di tutto a noi stessi, dimostrandoci egoisti .
Pensiamo invece ai barconi della speranza alle soglie delle frontiere d 'acqua, laddove milioni di africani muoiono. E ci ritorna in mente Auschwitz, là dove si estendevano barriere di filo spinato. 
Ecco perché è fondamentale il 27 gennaio: riflettere su quello che hanno passato milioni di ebrei e non solo (omosessuali, Rom e oppositori politici) ma non solo il 27 gennaio, bensì tutti i giorni. 
Il giorno della memoria è più importante per noi giovani perché noi siamo il futuro e dobbiamo sapere quello che è successo di modo che questo errore (ed orrore) non si ripeta più. (Sole)