venerdì 4 ottobre 2013

SPECIALE TRAGEDIA LAMPEDUSA. Riflettere per allontanare l'egoismo

E ci ritroviamo con un'altra tragedia tra le mani successa ieri su una delle nostre coste, in questo caso quella di Lampedusa. Piú di un centinaio di morti.
Persone costrette a scappare dalla loro terra madre nella speranza che il futuro possa riservare loro qualcosa di migliore.
Sì, perché per loro l'unica cosa che possono fare è sperare di arrivare sani e salvi ad una meta, comunque per loro, sconosciuta. Viaggiano per giorni senza cibo, acqua e chi lo sa... magari anche maltrattati ed esposti a rischi, compreso quello di morire.
Sono notizie che colpiscono. Di solito noi italiani non ci diamo mai un gran peso ed è qua che sbagliamo.. sono queste le persone forti, persone che sperano in una vita migliore ed ora si trovano nel profondo del mare ,senza neanche sapere se verranno recuperati i loro corpi per almeno una degna sepoltura.
Poi ci sono i sopravvissuti, i pochi "fortunati"che, pur essendo arrivati in condizioni tragiche, ce l'hanno fatta.
Ho riflettuto molto su tutto ció, ma soprattutto su certi comportamenti immaturi di persone che si dimostrano menefreghiste di fronte a simili tragedie. Vedo la bacheca di facebook inondata di stati come questo "Invece di venire a rubare il posto a noi italiani, statevene al vostro paese". Ed è qua che ci rendiamo conto come l'egoismo non abbia limiti.
Vergogna.
Comunque sia, un minuto di silenzio alle povere vittime. R.I.P. [C.M., 3aM]

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